Da Fur coat a Fur trims,
il nuovo Trend.

Il FUR TREND non è passato di moda, si è solo trasformato.

L’uso delle PELLICCE non è passato di moda, come invece potrebbe sembrare.
Da un lato, il capo in pelliccia è ormai appannaggio di anziane signore che indossano il loro vecchio cappotto o di personaggi dalla notevole disponibilità economica.
Dall’altro però, per la maggior parte delle persone il fur trend si è trasformato in qualcos’altro.

Se ci si guarda intorno, ci si può facilmente renderete conto di come la quantità di peli animali addosso alla persone sia disarmante.
L’inserto di pelliccia è “democratico”, costa molto meno di un intero capo ed ormai è diventato la normalità, spesso addosso ai più giovani.
Non più un intero cappotto, ma infinite versioni di colli e bordi di cappucci.
Le più usate sono le pellicce di coniglio, di coyote o cane procione, se non sono di cane o gatto.
I resti degli animali in questione provengono da allevamenti o da catture, il più delle volte da Paesi dove non vi sono regole di alcun tipo.
Gli animali allevati a tale scopo conoscono condizioni di non-vita terribili e morti estremamente dolorose.

Il FUR TREND è diventato questo e spesso le persone non capiscono che avere l’intero cappotto o solo una piccola parte in pelliccia è ugualmente deprecabile.

Molti spesso non sanno riconoscere se un pelo è vero o è finto o non leggono le etichette, quando queste sono compilate in modo corretto (vedi  link video HSUS).
Per questo è importante continuare a premere sulla questione pellicce.
Sembra assurdo che dopo decenni di battaglie, ancora si debba parlare di abolizione.
Resta palese che di strada ce ne sia ancora parecchio da fare.

Per mobilitasi, oltre a sensibilizzare chi si ha intorno, si può sostenere la campagna Visoni Liberi.

Per saperne di più sul tema, consigliamo i seguenti link: